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open end – exhibition review to read. Thank you, G. Gammarota.

Open end. Mostra del fotografo coreano Bohnchang Koo a Milano

© Koo Bohnchang. Portraits of Time 01, 1998

Chi voglia relazionarsi con il concetto di tempo trova un’ottima occasione per farlo visitando Open end, la mostra del fotografo coreano Bohnchang Koo in corso alla Galleria Carla Sozzani a Milano. Spesso udiamo pronunciare definizioni del tempo come fossimo in grado di capire cos’è, in realtà non esiste nulla di più indefinito e proprio per questo ritrarlo risulta pressoché impossibile. Guardando le fotografie di Bohnchang Koo, viceversa, notiamo che egli ci riesce benissimo proprio perché non cerca di rappresentarlo, semplicemente lo osserva scattando immagini che diventano la testimonianza di un accaduto che per ognuno di noi appare  differente.

Le opere proposte in questa mostra, la prima antologica presentata in Italia, sono tratte da diverse serie realizzate in diversi periodi ma tutte si misurano con questo concetto che viene esplicitato attraverso tre elementi inequivocabili: la provvisorietà, il passaggio, la scomparsa: essi compongono il patrimonio culturale dal quale l’autore proviene. Ancora una volta ci troviamo difronte a un artista che cerca di indurci a guardare oltre il visibile. Potrebbe trattarsi di un esercizio zen che non necessariamente ha a che fare con la lunghezza del tempo di osservazione ma piuttosto con la qualità di tale osservazione. Ci hanno fatto credere che la velocità del tempo in cui viviamo ci impedisce di soffermarci sulle cose che ci circondano, i fatti che ci accadono, da qui nasce l’equivoco del “non aver tempo”, un equivoco che ci fa pensare di non poter fruire in profondità, delle cose della vita. Non capiamo, in realtà, che non è la lunghezza la misura alla quale fare riferimento bensì la profondità la quale può esserci anche in un lasso di tempo molto piccolo. Questo equivoco non si riferisce solo all’atto del guardare, forse ancor più riguarda il fare. Bohnchang Koo “fa” la propria fotografia nel senso che la crea. Crea l’attimo profondo dell’osservazione e ce lo consegna come un prezioso manufatto. Saremo noi fruitori capaci di penetrarlo, con il nostro guardare, altrettanto in profondità?

Il tempo si deposita: su un muro, un vaso, una saponetta e ad un primo sguardo essi appaiono come inanimati, in realtà posseggono un’anima tanto quanto ciò che vive. Osservandoli è possibile percepire il movimento. Il muro cosparso di crepe, protagonista del lavoro Portraits of time, racconta il trascorrere del tempo, le imprecisioni risultanti da tali trasformazioni paiono rappresentare quelle dell’esistenza. Dunque anche quel muro possiede un’anima e accoglie su di sé il passaggio. Ogni segno diviene senso. Non si dovrebbero mai riparare le cose che hanno subìto il passaggio del tempo, che lo hanno visto. Ciò che è nuovo non ha memoria e senza memoria le cose non esistono, il mondo tutto non esiste. Questi ritratti del tempo sono metafore del mondo stesso attraverso il quale avviene il passaggio dell’uomo ed ecco il compiersi dell’esistere attraverso le sue sfaccettature più pure: la provvisorietà, il passaggio e, infine, la scomparsa: un’evoluzione del tutto naturale.

© Koo Bohnchang. Vessel 04, 2005

Il senso dell’apparire e dello scomparire attraverso una porzione di tempo rappresentata dal calare della luce è ben rappresentato nella serie Vessel, immagini che ritraggono antichi vasi i quali si impongono allo sguardo in tutto il loro maestoso incedere da un “dove”, ben radicato nell’essere della cultura orientale, verso un altrove che ha come meta il tempo indefinito. In una sequenza di sei grandi fotografie di altrettanti vasi, questo “passaggio” è dato dalla impalpabilità della luce e del bianco che si riscontra nella prima e dalla concretezza altrettanto impalpabile dell’oscurità, che cela ma non nasconde, presente nell’ultima. Eppure la scomparsa non è mai completa, subentra un aspetto più spirituale che dialoga con la cultura del buddhismo cui l’autore coreano fa riferimento. Dove finisce dunque l’anima quando la “cosa” non c’è più? Essa è sempre presente e, forse, si reincarna in una nuova dimensione, riprende a vivere rivelandosi altrove.

Con leggerezza avanza un altro pensiero osservando la serie Everyday Treasures: la perfezione fa parte della contemporaneità? L’imperfezione è un elemento del passato? Quanto perfezione e imperfezione sono differenti e non, invece, due facce sovrapposte del tempo? E quanto la bellezza è parte dell’imperfezione piuttosto che della perfezione? Quesiti che si impongono osservando queste immagini che ritraggono saponette consumate dall’uso che arrivano a spezzarsi pur mantenendo dignitosamente la loro bellezza. Metafora della vita che può conservare la propria dignità qualunque sia la sua storia.

Infine: il tempo ha forma? La serie Riverrun mostra la superficie dell’acqua: increspata o morbida, fluttuante o statica, un elemento che appare in continua trasformazione. Il tempo agisce qui come forma che si manifesta e se ne va, scompare lasciando spazio ad altre forme. Possiamo infine affermare che il tempo è ben lungi dal semplice “passare”, tale definizione è assolutamente riduttiva se non addirittura fuorviante. Attraverso le immagini di Bohnchang Koo capiamo che tutto il nostro essere è immerso nel tempo e che esso è l’elemento regolatore delle nostre vite, e l’atto di osservarlo non può che farci giungere al cuore di ogni cosa. Purché lo si voglia.

© Punto di Svista 12/2014

 

INFORMAZIONI
Bohnchang Koo. Open End / In collaborazione con Studio Akka
Dal 9 novembre 2014 all’11 gennaio 2015
Galleria Carla Sozzani / Corso Como 10, Milano / Tel. 02.653531 / galleria@galleriacarlasozzani.org
Orari: Tutti i giorni 10.30 – 19.30 / mercoledì e giovedì 10.30 – 21.00 / Ingresso libero

LINK
Il sito di Bohnchang Koo
Galleria Carla Sozzani, Milano

 

 

Art Karlsruhe 2015

Art Karlsruhe
Studio Akka
Hall2 / A18

Bohnchang Koo
Ivano Sossella
Nino Mustica
Yeoung Sup Lee
Klaus Münch
Christian Zucconi
Mauro Patrini
Daeyoung Kang
Yeonju Sung
Seungyea Park

Dates 5th – 8th March 2015
Opening hours 5th – 7th March from 12:00 – 8:00 p.m.
8th March from 11 a.m. – 7 p.m.
Professional preview and vernissage
(upon invitation only) 4th March, 3:00 p.m. – 9:00 p.m.

Messe Karlsruhe
Messeallee 1
D-76287 Rheinstetten
Germany
(Address for SatNav/GPS: “Leichtsandstraße”)

karlsruhe display2015

OBIECTA, Bohnchang Koo at Giacomo Guidi

OBIECTA curated by Angela Madesani

Giacomo Guidi Gallery, Roma

Largo Cristina di Svezia 17, Roma

From February 6 to April 24, 2015

Opening 06.02.2015, h. 19.00

Exhibited artists :

Massimiliano Gatti
Leonardo Genovese
Bohnchang Koo
Inger Krauss
Laura Letinsky
Marco Palmieri
Sergio Scabar
Franco Vimercati

 

more info :
http://giacomoguidi.gallery


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White on White by Bohnchang Koo

White on White by Bohnchang Koo

at VILLA FLOR, S-CHANF, SWITZERLAND

From December 28, 2014 to April 6, 2015

Opening on 28 December 2014

6 pm. to 8 pm.

 

in collaboration with Ivorypress, Madrid

villa flor
villa flor

 

open end by Bohnchang Koo

We are pleased to invite you to the solo exhibition of Bohnchang Koo

open end

Solo Exhibition of Bohnchang Koo in collaboration with Studio Akka

November 8 – January 11 2015

Vernissage

November 8 2014
from 3 pm to 8 pm
Carla Sozzani Gallery
Corso Como 10 Milano

http://www.galleriacarlasozzani.org
Facebook Page

 

Publication :
Vessel / White
text by Angela Madesani
Danilo Montanari Editore

 

Contact:
+39 02.653531
info@galleriacarlasozzani.com
info@studioakka.com

 

Press Release
Comunicato Stampa

 

JM 08

 

 

 

MIA&D Singapore 2014

October 24 – 26 2014

Preview 23 October (by invitation only)

Marina Bay Sands
Sands & Expo Centre
B2 HALL D

n. 14 corridoio B.

http://www.miafair.it

Bohnchang Koo

KUM 02 BW

KRO 05-1sm

Christian Zucconi

Rewind

 

 

 

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